Monthly Archives: aprile 2011

Speriamo che tutti dormissero!

Oltre lo sveglio portaborse del ministro, speriamo che solo quelli del post abbiano notato gli errori di Letta circa ulteriori presunti tagli alla scuola. E meno male che l’interlocutrice era la Gelmini, uno dei ministri più incompetenti che la storia ricordi.

Però una osservazione sorge spontanea: se uno dei problemi più rilevanti della politica italiana è la (in)competenza e la (scarsissima) credibilità dei suoi esponenti, mi aspetterei che uno dei terreni distintivi del mio partito e del csx in generale fosse proprio la competenza e la conseguente credibilità.

Posizioni e discussioni come quelle sentite l’altra sera a Ballarò -dove, piccolo inciso, la ciliegina finale è stato il “dagli addosso al suggeritore” di Parlato- alla fine rischiano solo di tornarci indietro come boomerang.

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Ci sono santificazioni e santificazioni

Pensavo che fosse una prerogativa dei cattolici scagliare anatemi contro chi non santifica le feste religiose. Adesso scopro che anche la CGIL vorrebbe la santificazione del primo maggio. Al di là dell’ottima risposta di Renzi, mi chiedo, come altri si sono chiesti, se Firenze, una delle principali città turistiche del mondo, debba restar chiusa per un giorno intero in occasione del primo maggio.

Links 20/04/2011

Dove finiscono i nostri soldi | Il Post

Ammazzarsi di botte a sei anni

Se non è emergenza educativa questa, ditemi voi cosa è.

PS: la cosa più sconcertante, a mio parere, è che di fronte a episodi del genere, anche di portata minore e in regioni e con attori più “civili”  (si, buonanotte), il primo pensiero da parte di alcuni è invocare la polizia, i carabinieri etc. E non parlo solo per sentito dire.

Se lo dice Rossi Doria …

“Ci sono un milione di persone – persone! – che, ognuno come può e come sa, fanno come fa Pina. La mia collega da sempre. Con bimbi piccoli o ragazzi grandi. E milioni di papà e mamme e nonni gli consegnano ogni giorno i figli e i nipoti. In una scuola che può e deve migliorare, cambiare. Ma che è “il luogo salvo”. Per tutti e per ciascuno. 
Questo è il momento di andare oltre l’indignazione. Il signor B. vuole trascinarci chissà dove. Invece no. Dobbiamo agire da esercito civile, pacifico e capace, quale siamo: responsabilità e tenuta! Ha ragione Pina: “Siamo noi che abbiamo il sole in tasca ogni mattina. Noi!” C’è da lavorare ancor meglio di prima. Guardarsi in faccia. Essere più gentili l’uno con l’altro tra noi che a scuola viviamo. Trovare soluzioni possibili ogni giorno a una emergenza educativa che è grande. E salvare la scuola. Come in tempo di guerra.” Marco Rossi Doria

Capito?! Andare oltre l’indignazione per trovare soluzioni possibili.

Per chi fosse interessato, qui trovate l’articolo completo.

Link 15/04/2011

Dall’Aventino al Flaminio | Luca Sofri

Links 8/04/2011

Diversamente giovani – Massimo Gramellini

L’italianità, da Parmalat a Fiat – Lavoce.info

Il nostro tempo è adesso

Una piccola differenza

Gli scheletri ci sono in tutti gli armadi, anche in quello di Vendola. Una piccola (piccola?) differenza tra “noi” e “loro” è che loro fanno di tutto per non farsi giudicare, noi (quasi tutti) ci dimettiamo e/o facciamo di tutto (o quasi) per farci giudicare.

Evviva le primarie aperte!

… e se per salvarle (viste le molte dichiarazioni passate, presenti e future, ci scommetto) dovesse servire anche il sostegno statistico-matematico, eccolo qua

Il complotto e l’ideologia

Il ministro Gelmini dichiara oggi in una intervista a Repubblica:

Sono contraria ai contributi chiesti ai genitori per le spese di funzionamento della scuola, perché i soldi ci sono e chi se li fa dare dalle famiglie lo fa per attaccare il governo“.

Apprezzo la contrarietà del Ministro ai contributi dei genitori, ma come mai la scuola frequentata dai miei figli, dove peraltro i soldi dati dai genitori sono relativamente pochi rispetto a molte altre scuole della provincia, rischia i decreti ingiuntivi dai fornitori e di non riuscire a pagare gli stipendi dei supplenti perché non ha sufficienti risorse liquide, nonostante vanti crediti verso il Ministero per più di 200mila euro relativi ancora al 2008 e al 2009? E’ una scuola di insegnanti spreconi, con una Preside incapace e fomentatrice dell’odio di classe verso il Ministro? Ma quanti sono in giro per l’Italia gli insegnati spreconi e i Presidi incapaci e sovversivi? Forse che sia necessario fare tabula rasa del personale scolastico (altro che 130000 posti) per manifesta incapacità?

Come al solito siamo alla teoria del “complotto”:  quello nei confronti della Gelmini in effetti ci mancava!

Vorrei anche dire che sono un po’ stufo delle polemiche su chi compra la carta igienica. Stiamo assistendo all’impoverimento dell’offerta formativa nel senso più ampio del termine e, di conseguenza, al furto delle speranze in un futuro migliore per i nostri figli e il paese, ma uno dei temi che più scatena l’opinione pubblica (giornali compresi) è se sia giusto che a pagare la carta igienica siano i genitori. E’ una provocazione, ma neanche tanto.

Credo che la decadenza della scuola pubblica italiana abbia avuto inizio ben prima dell’arrivo della valente Ministra, ma, di fronte a dichiarazioni così spudoratamente false, capisco come poi sia praticamente impossibile discuterne in modo, non dico sereno, ma almeno serio e non ideologico.

Del resto perché il tema scuola dovrebbe fare eccezione rispetto al resto del “dibattito” politico?