Monthly Archives: maggio 2011

Mamma li turchi

Un’orda di stupidi e pericolosi comunisti, drogati fatti e strafatti, zingari, talebani, extracomunitari e giudici rossi è stata vista transitare in via Giandomenico Puppa, nel quartiere di Sucate, e si sta dirigendo verso piazza Duomo , nel cuore di Milano, per dare poi l’assalto al palazzo d’inverno a piazza della Scala.

Che si fa? Niente paura, ci pensano Formigoni e la truppa di cl!

In Finlandia fanno così

Certo, le condizioni socio-economiche sono completamente diverse, ma non potremmo imparare qualcosa anche dalla Finlandia? Il Post ha pubblicato una interessante sintesi dei principali elementi del sistema scolastico di quel paese prendendo spunto da un articolo dell’Independent. Stiamo parlando di uno dei modelli scolastici di maggiore successo secondo i dati OCSE PISA (anche se non tutti sono d’accordo circa la sua reale eccellenza).

Uno sghignazzo vi seppellirà (speriamo)

L’unica risposta possibile alle cazzate milanesi di B e soci è questa: Letizia Moratti e il caso Sucate. Bellissima!

Grazie a Il Post; e a lucah, ovviamente.

ecchissenefrega

Il terzo polo non sceglie sui ballottaggi

At salut buson

Nella giornata internazionale contro l’omofobia ricordo l’illuminata uscita di Grillo qualche giorno fa a Bologna. Solo B potrebbe fare peggio! Credo e spero che i grillini siano diversi dal loro arruffapopoli.

PS: la precisazione del nostro non modifica minimamente la sostanza

Links for 2011-05-11

L’avevo già letta da qualche parte | Ciwati

Le più belle foto di Cannes | Il Post

Tirare via il tappo

A Milano mi sembra che tutta la coalizione intorno a Pisapia (e il PD in particolare) stia facendo un buon lavoro per vincere. In ogni caso spero che a Bologna e Torino si vinca al primo turno e a Napoli e Milano si vinca – anche ai tempi supplementari va bene.

In ogni caso le amare considerazioni de Il Post a proposito del centrosinistra sono assolutamente condivisibili. Almeno, a me piacciono!

I giorni dei test Invalsi

Ieri è iniziata la tornata di test Invalsi nelle scuole e, in un paese come il nostro ormai devastato dagli schieramenti pro e contro, guelfi e ghibellini, bianchi e neri, inevitabilmente (?) è partito il lancio di pietre e di altri oggetti contundenti. Del resto siamo allo stadio, no?

Per fortuna però che qualcuno, anche a proposito di scuola e valutazione, si sforzi di andare oltre e di mettere in discussione la logica dei test senza fare troppa demagogia e qualcun altro provi a ragionare sui test come uno dei tanti strumenti di miglioramento del sistema scolastico. Meno male.

I referendum, la rete e la sinistra

Che i referendum del 12 e 13 giugno prossimo non piacciano per niente a questa maggioranza e che, in particolare, non piaccia al suo massimo rappresentante quello sul legittimo impedimento, è ormai ampiamente e vergognosamente (per questa maggioranza e per il suo massimo rappresentante) provato. Prima hanno respinto l’ipotesi di un election day che accorpasse il voto sui referendum al voto amministrativo. Poi si sono inventati norme ad hoc e progetti di norme ad hoc, hanno reso dichiarazioni di vario genere variamente ridicole. Tutto per la paura che questa volta si raggiunga il quorum e vengano cassati in un colpo solo il nucleare italiano (uno dei punti qualificanti dell’azione di questo governo), la privatizzazione della gestione del servizio idrico e la norma sul legittimo impedimento (peraltro già  ampiamente depotenziata dalla Corte Costituzionale).

Aggiungiamoci il solito blackout televisivo-informativo e il quadro mi  sembra sufficientemente chiaro. Niente di nuovo sotto il sole dell’Italia ai tempi di B.

Quello che proprio non mi piace di una parte dei sostenitori del SI ai referendum (tra cui ci sono anche io) è l’uso strumentale di notizie che rischiano di trasformarsi in boomerang. Capisco che per qualcuno sono dettagli, ma la mail che sta girando in rete (personalmente l’ho ricevuta da almeno 3 persone differenti) a proposito di una presunta censura da parte della RAI per bloccare l’intervento di una esperta di diritto ambientale è il classico esempio di ciò che già in in altre occasioni ho umilmente segnalato come uno dei peggiori difetti dei “progressisti”: l’approssimazione e la scarsa credibilità. Prima di far partire un tam tam su una notizia, sarebbe buona cosa verificarne la fonte e la verosimiglianza e poi tenere conto di quanto dichiara colei che avrebbe dato il via al tam tam.

Ci saranno mille motivi (o anche uno solo) che hanno portato la Alberton a scrivere di “uso strumentale di una mia mail” e a chiedere “di non diffonderla ulteriormente“. Appunto, mille motivi (o anche uno solo) che però non è dato conoscere.

Allora, prima di partire lancia in resta e diffondere in rete  una notizia che forse (e dico forse) non è tale, pensiamoci su un attimo e evitiamo eventuali (e dico eventuali) autogol. Lo dico per due motivi. Il primo è che sono convinto che la rete sia un importantissimo strumento di informazione che non può e non deve essere ridotto ad un luogo di “notizie che non lo erano” (L. Sofri). Il secondo è che vorrei vedere la parte politica a cui appartengo diventare maggioranza nel paese, e se negli ultimi venti anni questa parte è stata quasi sempre minoritaria, le responsabilità sono in gran parte sue/nostre.