Monthly Archives: luglio 2011

I costi della politica

Non mi sono mai piaciuti particolarmente le tirate contro la politica e i partiti, ma 23 miliardi all’anno mi sembrano veramente troppi. C’è, ad esempio, chi da parecchio parla di metà parlamentari a metà prezzo. Si può fare senza essere accusati di fare demagogia e di alimentare l’antipolitica, che poi altro non è che uno dei peggiori prodotti di un certo modo di fare politica? Vogliamo lasciare anche su questo tema campo libero alla propaganda e agli annunci berlusconian-tremontian-brunettiani?

PS: chi volesse approfondire la questione trova qui il dossier del Il Sole 24 ore di lunedì scorso

Un paese normale

La notizia è che il Sindaco di Napoli incontrerà Berlusconi per la crisi rifiuti. Bene, direte voi, dove sta la notizia? In un paese normale, le varie istituzioni cercano di collaborare per affrontare e risolvere i problemi dei cittadini, indipendentemente dalle appartenenze partitiche.

Appunto, tutto ciò sarebbe normale in un paese normale. Ma l’Italia tanto normale non è. Certo, abbiamo un Presidente del Consiglio e una maggioranza che hanno tutti i difetti del mondo (e chi potrebbe negarlo, sono da 17 anni sotto gli occhi di tutti). Ma anche il centrosinistra, delle volte, tanto normale non è: ricordate l’altra notizia di Renzi che incontra Berlusconi per parlare dei problemi fiorentini? Soprattutto, ricordate tutto il casino che ne è derivato?

PS: ah già, dimenticavo, Renzi aveva incontrato B ad Arcore e non a Palazzo Chigi. Un peccato gravissimo!

PS/2: dimenticavo anche che in realtà tutto si spiega, secondo alcuni: secondo fonti molto attendibili e disinteressate, Renzi vinse le primarie grazie a Verdini e ai voti del pdl. Ergo …

Di tutto, di più

Sulla rete circola di tutto e di più senza reti di “protezione”: dalla paccottiglia alle bufale, dai semplici slogan ad analisi e informazioni che, spesso, è difficile rintracciare sugli altri media (forse perché troppo “protetti” e protettivi?). In ogni caso preferisco avere di tutto e di più piuttosto che poco e (spesso) controllato.