La metafora del deejay

Un po’ di tempo fa avevo letto con molto interesse alcune ipotesi di Luca Sofri sul ruolo del deejay nella politica attuale. Ora la riflessione di Sofri si amplia al mondo dei social network: allargamento del discorso facile e quasi ovvio, direte  voi, se si pensa a come vengono sempre più usati la rete, Facebook, Twitter etc.

Un po’ meno prevedibile e molto audace, intrigante e innovativo è invece l’accostamento degli insegnanti ai deejay, che il nostro Sottosegretario all’istruzione Marco Rossi Doria (ri)propone , prendendo spunto da questo post di Elena Favilli.

Insomma, la musica che contamina la politica, la comunicazione, la scuola e l’educazione. Siamo sempre più in un mondo dove di contenuti, idee e sollecitazioni ce ne sono tante (forse troppe?): basta avere competenze, curiosità e voglia di cercarle. Il problema allora è avere / essere persone in grado di intercettarle, valutarle sul piano qualitativo e selezionarle.

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